Quadro clinico dell’ipersplenismo

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Quadro clinico dell’ipersplenismo

In presenza di un aumento delle funzioni emocateretiche della milza, che si traduce nell’eccessiva distruzione delle cellule ematiche invecchiate o danneggiate ad opera dei macrofagi del sistema reticolo-istiocitario, si può registrare il quadro clinico dell’ipersplenismo. Questo disordine si caratterizza per diversi segni clinici che si traducono nella riduzione di una o più popolazioni cellulari determinando anemia, leucopenia o trombocitopenia, per cui il malfunzionamento causa di carenza isolata o associata di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine; talvolta poi il paziente può presentare una diminuzione globale delle cellule ematiche che evidenzia una condizione di pancitopenia. Il soggetto va così incontro ad una maggiore esposizione alle manifestazioni emorragiche ed ai focus infettivi, in alcuni casi si possono evidenziare altri sintomi quali febbre, dolore addominale, porpora. L’ipersplenismo è una condizione spesso associata all’ingrossamento della milza oppure ad anemie emolitiche autoimmuni, linfomi, leucemie, metaplasia mieloide, connettivopatie, tesaurismosi, mononucleosi, malaria, tubercolosi, brucellosi. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Sindrome di Chediak-Higashi: sintomi e diagnosi.

Come diagnosticare la condizione

quadro clinico dell'ipersplenismo

quadro clinico dell’ipersplenismo

L’ipersplenismo si caratterizza per alcuni tratti fondamentali che permettono di identificare la patologia, a partire dalla condizione di splenomegalia a cui si associa la riduzione di una o più popolazioni cellulari ed una condizione di iperplasia dei precursori midollari della serie deficitaria. Ma per diagnosticare l’ipersplenismo è necessario partire dall’anamnesi del paziente a partire dalla palpazione della milza, quando il medico sospetta un’anomalia prescrive una serie esami per accertare le effettive condizioni di salute del paziente, a partire dagli esami ematochimici da poter associare all’esame morfologico del sangue su striscio; possono inoltre essere eseguiti esami strumentali quali: la scintigrafia, la TC, la RMN. Questo disturbo viene trattato in genere mediante una terapia farmacologica, che permette di intervenire sulla malattia di base, nei casi più gravi si può fare ricorso all’intervento chirurgico di asportazione della milza mediante splenectomia. Altre notizie si trovano su Piastrinopenia immune: sintomi e forme.

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