Neutropenia postinfettiva: come si riscontra

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Neutrofili bassi
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Neutropenia postinfettiva

La diminuzione del numero dei granulociti neutrofili che delinea la condizione di neutropenia può dipendere da diversi fattori fisiologici e patologici da poter ricondurre a quadri clinici infettivi in tal caso si parla specificatamente di neutropenia postinfettiva. In ambito clinico si registrano diversi tipi di infezioni che possono provocare nel paziente una riduzione dei livelli dei globuli bianchi con interessamento del gruppo dei granulociti neutrofili, tra i focus infettivi che possono determinare questa temporanea alterazione dei valori della serie bianca ci sono con maggiore frequenza le infezioni di origine virale, per cui episodi di neutropenia postinfettiva si possono riscontare in soggetti affetti da: mononucleosi, influenza, varicella, rosolia, morbillo, epatite (A,B,C), infezioni da citomegalovirus e malattia di Kawasaki. Spesso dagli esami del sangue si riscontrano bassi livelli di leucociti non solo quando l’infezione è in corso ma anche a ridosso dalla guarigione del paziente. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Neutropenia ciclica segni clinici.

I diversi gradi

neutropenia postinfettiva

neutropenia postinfettiva

In genere la condizione di neutropenia si viene a manifestare durante i primi giorni in cui la malattia infettiva si è sviluppata, nello specifico le alterazioni dei valori dei neutrofili si vengono a registrare principalmente nel periodo di viremia, ossia quando le particelle virali raggiungono il flusso ematico, in seguito la neutropenia postinfettiva continua ad essere evidente per 3-7 giorni. Anche in questo contesto si vengono a delineare diversi gradi di neutropenia, si parla infatti di severa, moderata, lieve oppure clinicamente silente; nei pazienti colpiti dal virus dell’influenza i valori risultano leggermente inferiori al range della normalità, per cui la neutropenia è di lieve entità, ma comunque può esporre il soggetto al rischio di sviluppare eventuali infezioni batteriche dovute all’indebolimento delle difese immunitarie; una condizione u moderata si registra in presenza di  infezioni da stafilococco, brucellosi, tularemia, rickettsiosi e tubercolosi; si può invece andare incontro ad una forma di neutropenia postinfettiva severa a causa di infezioni scatenate dai virus: HIV, EBV, epatite B, possono inoltre causare un’alterazione funzionale dei neutrofili, ma anche la loro diminuita produzione a livello midollare, nei casi più gravi si può determinare lo sviluppo di una neutropenia immune cronica. Altre notizie su Piastrinopenia immune: sintomi e forme.

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