Neutropenia febbrile infezione

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Neutrofili bassi
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Neutropenia febbrile infezione

Nel corso di qualsiasi tipo di ridotta conta dei granulociti neutrofili può evidenziarsi una condizione di neutropenia febbrile che segnala la presenza di un’infezione in corso. La comparsa di febbre in un paziente con neutropenia tende a colpire i soggetti che sono sottoposti a somministrazione di trattamenti mielotossici che risultano essere tossici per il midollo osseo, i trattamenti mielotossici più frequentemente utilizzati sono la chemioterapia e la radioterapia. In genere la febbre viene scatenata in questi pazienti dalla presenza di un’infezione, che rappresenta la più comune complicanza alla quale sono esposti i pazienti oncologici che sviluppano ubìna condizione persistente di neutropenia in quanto i granulociti neutrofili sono le prime cellule che si attivano nei confronti dei patogeni. La neutropenia febbrile è un segno clinico che deve essere monitorato perché  le infezioni nei pazienti neutropenici tendono ad assumere un decorso grave visto che i soggetti interessati hanno le difese immunitarie compromesse. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di: https://www.idoctors.it/patologia-neutropenia-febbrile-26755.

Come si interviene

neutropenia febbrile infezione

neutropenia febbrile infezione

I soggetti colpiti da neutropenia possono risentire del decorso dell’infezione in tempi alquanto rapidi e spesso è difficile intervenire prontamente con la giusta terapia farmacologica a base di antibiotici, se il patogeno è un batteriom oppure con la terapia antimicrobica più idonea per contrastare i germi responsabili. I casi più preoccupanti che si possono registrare a livello clinico riguardano gli episodi di focus infettivi a carico di un organo vitale, la progressione della infezione può causare talvolta il decesso del paziente. Il principale approccio terapeutico in caso di neutropenia febbrile deve essere avviato prontamente subito dopo la diagnosi, e consiste nella somministrazione di antibiotici a largo spettro dal momento che non si conosce il germe responsabile dell’infezione in corso segnalata dell’insorgenza della febbre. Si imposta una terapia antibiotica a largo spettro che abbia la capacità di contrastare numerosi tipi di germi, nel frattempo si eseguono altri esami diagnostici con lo scopo di identificare con maggiore precisione il patogeno implicato.

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