Neutrofili movimento ameboide

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Granulociti neutrofili
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Neutrofili movimento ameboide

Gli elementi cellulari isolati come i neutrofili sono dotati di movimento ameboide, una qualità che li porta a subire cambiamenti di forma per emissioni e retrazioni di prolungamenti (pseudopodi), questa attività spinge i macrofagi ad essere attratti da fattori chemotattici nel sito di infiammazione. Si tratta nello specifico del cosiddetto  movimento ameboide, tipico delle amebe e dei macrofagi, determinato dalla creazione di uno pseudopodo che si viene a formare grazie d un flusso citoplasmatico che si sviluppa verso la direzione del movimento. L’estensione del flusso citoplasmatico si posiziona anteriormente con passaggio da plasma-sol a plasma-gel, attraverso la polimerizzazione di sub-unità di actina, così l’endoplasma si porta ai lati dello pseudopodo e cambia l’ectoplasma; il flusso citoplasmatico può avere origine posteriormente con passaggio da plasma-gel a plasma-sol, tramite la divisione in singole sub-unità di actina, si forma l’endoplasma che transita in avanti sfruttando una forza contrattile acto-miosinica. I tratti peculiari del movimento ameboide delle cellule sono rappresentati dalla capacità di riorganizzarsi dinamicamente attraverso la processazione di diverse fasi: la cellula produce dalla superficie del corpo delle estroflessioni dette lamellipodi che si ampliano sulla superficie di appoggio, queste strutture sono in grado di muoversi attaccandosi alla superficie e così facendo favoriscono l’avanzamento della cellula. Altre informazioni su: http://www.sapere.it/sapere/medicina-e-salute/il-medico-risponde/guida-alla-Biologia-cellulare/la-cellula/Fisiologia-cellulare/movimento-cellulare.html.

Movimento ameboide e fagocitosi

neutrofili movimento ameboide

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Il movimento ameboide cellulare viene messo in atto dai macrofagi, a cui spetta il compito di “spazzini”, ma anche da altre cellule ematiche della linea bianca quali i linfociti ed i granulociti, che attraversano i vasi sanguigni per migrare verso il focus infettivo per attivare la funzione di difesa dell’organismo. Grazie al movimento ameboide può verificarsi la fagocitosi da parte dei macrofagi e dei granulociti che consiste nel processo di inglobare i batteri che dopo essere stati fagogitati dalle cellule ematiche vengono poi digeriti. Nella fagocitosi la cellula genera estroflessioni che accerchiano la particella e si ricongiungono per racchiudendola in una vescicola che finirà per avviare una fusione con i lisosomi dove si concentrano diversi tipi di enzimi digestivi che avviano il meccanismo di distruzione.

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