Influenza dell’invecchiamento sul sistema immunitario: immunosenescenza

Comment

Neutrofili bassi
Pubblicità

Influenza dell’invecchiamento sul sistema immunitario: immunosenescenza

Nel corso della vita si registra una rilevante influenza dell’invecchiamento sul sistema immunitario, ed infatti nei soggetti anziani le naturali difese perdono efficacia, e sono più inclini a sviluppare delle patologie autoimmuni. Con il passare dei decenni, il sistema immunitario è meno capace di distinguere tra self e non-self si riduce così la facoltà di identificare gli antigeni estranei, perché si abbassa il numero di globuli bianchi che si attivano per rispondere agli antigeni. Come conseguenza di tali alterazioni i soggetti di età avanzata non sono in grado di autodifendersi e risultano maggiormente esposti a focus infettivi e condizioni patologiche. Oltre a questi deficit immunitari, si registra in età avanzata una ridotta produzione degli anticorpi in risposta ad un antigene e la capacità degli anticorpi di attaccarsi i vari antigeni. Tra le altre influenze da ascrivere all’età che coinvolgono le difese immunitarie, si registra un rallentamento nella reazione messa in atto dai linfociti T: questo gruppo di globuli bianchi rispondono meno velocemente agli antigeni incontrati in precedenza. Anche le reazioni dei macrofagi risultano rallentate negli anziani, ed infatti queste cellule a cui spetta il compito di fagogitare i batteri ed altre cellule estranee, li distruggono più lentamente; questo rallentamento ha l’attirato l’attenzione da parte dei ricercatori che hanno cercato di spiegare un motivo per cui i tumori tendono a colpire con maggiore frequenza gli anziani. Altre notizie su: https://www.galileonet.it/2018/02/tumori-invecchiamento-ruolo-sistema-immunitario/.

I dati degli studi

influenza dell'invecchiamento sul sistema immunitario

influenza dell’invecchiamento sul sistema immunitario

Le variazioni della funzione immunitaria nei soggetti di età avanzata hanno alimentato diversi studi scientifici che si sono posti come obiettivo quello di dare una risposta alla maggiore predisposizione degli anziani ad alcune patologie tumorali. Uno studio, pubblicato su Pnas da un team dell’Università di Dundee in collaborazione con ricercatori della Heriot Watt University, ha evidenziato come il sistema immunitario risenta degli effetti negativi dell’invecchiamento che con gli anni perderebbe progressivamente la capacità di identificare ed eliminare le cellule tumorali prima che possano originare tumori. Analizzando i dati relativi a due milioni di casi di tumore, i ricercatori hanno formulato un’equazione matematica per predire le probabilità di sviluppare un cancro in relazione al declino del sistema immunitario, confrontandola con l’influenza di 100 differenti tumori e tenendo conto dell’età. Per spiegare il declino del sistema immunitario sono stati evidenziati come fattori responsabili l’accumulo di mutazioni genetiche nel DNA cellulare e le anomalie a carico del timo, una piccola ghiandola con funzione immunitaria che tende a ridurre il suo volume e va incontro ad una progressiva riduzione della produzione dei linfociti T con l’avanzare degli anni. Per spiegare l’immunosenescenza si è fatto appello alla compromissione nel riconoscimento di mutazioni geniche cellulari che possono produrre neoplasie. Altri studi stanno analizzando tra i fattori responsabili del processo di immunosenescenza lo stile di vita, la dieta, gli effetti dello stress, la composizione del microbiota.

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.