Il quadro patologico del mieloma multiplo

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Il quadro patologico del mieloma multiplo

Una neoplasia provocata dalla proliferazione di un clone neoplastico come il mieloma multiplo (MM), noto anche con il nome malattia di Kahler-Bozzolo) è un tumore che colpisce le plasmacellule, ossia delle cellule importanti per il sistema immunitario. Le plasmacellulare sono delle cellule appartenenti al sistema immunitario, presenti soprattutto nel midollo osseo, che hanno il compito di produrre e liberare gli anticorpi utili per combattere le infezioni; queste cellule provengono dai linfociti B che prendono parte alla risposta immunitaria. A causa della smodata crescita delle plasmacellulare si sviluppa il tumore, questo perché le cellule di mieloma generano in eccesso un particolare tipo di anticorpo: la componente monoclonale (Componente M), inoltre si registra un incremento di una sostanza che stimola gli osteoclasti, i quali prendono parte al processo di demolizione del tessuto osseo, una condizione che espone i pazienti colpiti da mieloma a frequenti episodi di fratture ossee. Come conseguenza diretta della crescita anomala delle plasmacellule si può verificatre anche l’inibizione della genesi regolare dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine, un’alterazione che provoca non solo una riduzione delle difese immunitarie, ma anche anemia oppure difetti nella coagulazione. I pazienti colpiti da mieloma multiplo presentano dei sintomi specifici quali: dolore alle ossa a livello della schiena, dell’anca e del costato; fragilità ossea; dolore di tipo nervoso legato allo schiacciamento dei nervi da parte delle ossa vertebrali; anemia in associazione a leucopenia e trombocitopenia; insufficienza renale; alti livelli di calcio nel sangue. Maggiori notizie su https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/guida-ai-tumori/mieloma-multiplo.

I possibili fattori eziologici

mieloma multiplo

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Ancora oggi non è nota l’eziologia certa del mieloma multiplo anche se il principale fattore di rischio della neoplasia è da ascrivere all’età, si tratta per lo più di una patologia dell’anziano, dato che si diagnostica principalmente nei soggetti di età superiore ai 65 anni. Un’altra causa scatenante si identifica nella familiarità, ovvero la presenza in famiglia di casi clinici di mieloma multiplo. Tra gli altri fattori di rischio rilevati da recenti studi sperimentali sono emerse delle anomalie nella struttura dei cromosomi ed in alcuni specifici geni. Si considera poi un fattore di rischio che espone alla neoplasia la condizione di gammopatia monoclonale, una malattia che provoca una produzione eccessiva di immunoglobuline da parte delle plasmacellule del midollo osseo; queste immunoglobuline sono prodotte da un solo clone di plasmacellule e sono uguali fra di loro a differenze delle normali immunoglobuline che sono policlonali. Da altri studi è stato sottolineato che affermano che il mieloma multiplo è strettamente connesso all’invecchiamento del sistema immunitario.

 

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