Condizione di neutrofilia parassitosi: quale può essere la relazione

Comment

Neutrofili alti
Pubblicità

Condizione di neutrofilia parassitosi: quale può essere la relazione

Diverse cause infettive possono determinare la condizione di neutrofilia tra cui la parassitosi, ovvero episodi di infezioni di parassiti unicellulari o pluricellulari. La neutrofilia è una condizione facile da rilevare attraverso un comune esame del sangue, mentre non sempre è facile individuare le cause, ed il principale passo da compiere a livello diagnostico consiste nel comprendere se un valore elevato di neutrofili sia determinato da una patologia di fondo. Agli ematologi spetta dunque il compito di analizzare i granulociti al microscopio con lo scopo di individuare eventuali incrementi nella percentuale di cellule immature, un dato che potrebbe segnalare la presenza di malattie mieloproliferative. Tra le infezione di parassiti più comuni bisogna segnalare le leishmaniosi capaci di contagiare l’uomo, in questo caso i principali agenti infettivi sono rappresentati da piccoli insetti alati ematofagi, i flebotomi ed altri generi.

I casi di leishmaniosi nell’uomo

condizione di neutrofilia parassitosi

condizione di neutrofilia parassitosi

Le leishmaniosi vengono classificate nella forma viscerale ed in quella cutanea, in riferimento alla prima forma va precisato che viene causata da Leishmania infantum ed il quadro dei sintomi si caratterizza per la manifestazione di febbre anemia, leucopenia, piastrinopenia, epatomegalia, splenomegalia progressiva; nei casi più gravi il soggetto può venir colpito da cachessia ossia da profondo deperimento generale con esito letale. La diagnosi si avvale dell’esame microscopico associato all’esame colturale, in alcuni casi può essere necessario eseguire una biopsia midollare, epatica o splenica. In caso di leishmaniosi cutanea sulla cute esposta alla puntura dei flebotomi si forma una lesione formata da un infiltrato nodulare che non provoca dolore ma che va incontro la regressione cicatriziale, in alcuni casi la lesione attraversa una fase di ulcerazione prima di guarigione. Anche in caso di leishmaniosi cutanea è necessario formulare la diagnosi partendo dall’analisi microscopica del parassita, ottenuta per scarificazione del nodulo o dei margini dell’ulcera, nel caso di forme mucocutanee le aree maggiormente colpite sono costituite da labbra, mucosa nasale e palato.

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.